Facebook debutta a Wall Street

Ieri sera le azioni Facebook sono state collocate a 38 dollari l’una, ciò porta ad una valutazione complessiva del social network sui 104 miliardi di dollari. Questo pomeriggio Facebook farà il suo ingresso nella contrattazione, esordirà oggi sul Nasdaq con il simbolo Fb,  gli operatori di mercato sperano che si verifichi la stessa esperienza vissuta con Google che dopo essere entrata in borsa per 75 dollari, in tre anni le quotazioni sono salite fino a 750 dollari.

Ciò che però un po’ preoccupa il mondo della finanza riguarda la potenzialità di Facebook di far crescere le entrate pubblicitarie oltre che, come riportato sul Sole24Ore, sul modello di business e sulla saturazione degli utenti almeno nei paesi sviluppati.

Resta il fatto che con una quotazione da 104 miliardi, Facebook entrerà a far parte dell’indice S&P 500 che segue l’andamento delle principali 500 aziende americane.

Su Facebook ipo day closing price quasi 2.000 utenti fanno già le loro indiscrezioni su quanto cambierà il prezzo di mercato delle azioni del social network.

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Quando un tweet di Obama vale per 50.000

Ieri il presidente americano Barack Obama ha pubblicamente appoggiato il matrimonio omosessuale con questo Tweet:

Il team di Obama, stando anche a quanto riporta The Next Web è particolarmente esperto di media digitali , ma questa volta pare aver superato se stesso.  Nel giro di poche ore il tweet del Presidente  è stato ritwittato da più di 50mila utenti, ma si può tenere il conto anche grazie a questo speciale contatore.


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Blackberry: operazione “wake up” all’Apple Store

Un’azione di Guerrilla Marketing ha colpito una settimana fa un Apple Store a Sydney.

Decine di persone vestite di nero manifestavano infatti con cartelli con la scritta “Wake Up” (Sveglia) davanti alle vetrine del negozio della nota mela.

Ecco quello che è successo:

 

L’azione non è stata firmata, ma fino ad alcuni giorni si è pensato che fosse stata organizzata da Samsung, proprio perchè recentemente avevano girato un teaser in cui giudicava i fan sfegatati del mondo Apple come delle pecorelle che scelgono Apple a priori ignorando le qualità della concorrenza.

Ed invece ecco il comunicato da RIM (Research In Motion), azienda canadese che lavora per Blackberry:

“Possiamo confermare che la campagna australiana “Wake Up”, che prevede una serie di attività di attività sperimentali a Sydney e Melbourne, sia stata organizzata da RIM Australia. Un annuncio avrà luogo il 7 maggio il cui scopo sarà di provocare una discussione su cosa “essere in affari” significhi per gli australiani”.

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Marketing non convenzionale: i video di Chevrolet Chevy Sonic

 

Ci sono molti modi per promuovere un nuovo modello di auto.

Il più delle volte si tratta di uno spot con una macchina inquadrata da tutti gli angoli mentre viaggia in strade deserte con pay off del genere “il piacere di guidare”. Ovviamente il video sarà rassicurante se l’auto ha come target padri di famiglia, sportivo se il target è giovane.

Altre volte si può creare un’ adv mostrando quello che non farete mai con la vostra auto come montarci un paracadute e lanciarla giù da un aero o utilizzarla per farci un murales o farci bungee jumping.

In casa Chevrolet nella campagna “lets do this” mostrano il lato più avvenutiero e off limits della sua nuova Chevy Sonic.

Chevy Sonic  è anche molto social con una pagina Facebook, ben curata e una cover efficace, un profilo Twitter e uno su Google+, oltre al sito dedicato alla campagna. Su Facebook sono presenti tutti gli stunt girati con l’auto, un app gaming con una grafica non eccezzionale ma comunque coinvolgente,  e soprattutto format che permettono la raccolta di dati di possibili clienti.

Ma ora passiamo ai video!

 

 

 

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Giornata Mondiale della Terra: The World Earth Day

Oggi 22 aprile, per la 42esima volta si celebra in 174 paesi del mondo la giornata mondiale della Terra (World Earth Day), una giornata dedicata alla sensibilizzazione sulla necessità di preservare il nostro pianeta.

Vi chiderete forse bhe ma che c’entra il World Earth Day col marketing e la pubblicità?

Centra, eccome.

Nel passato e anche nel presente scelte di marketing influenzano il livello di inquinamento sul Pianeta: dalla decisione di vendere certi prodotti che poi si possono rivelare tossici, al tipo e alla quantità di imballaggi utilizzati sui pack dei prodotti, allo sfruttamento di risorse non rinnovabili e allo sfruttamento di manodopera a buon mercato in paesi meno fortunati del nostro. Ci sono migliaia di decisioni nel marketing che influenzano in qualche modo noi e le generazioni future. Vi siete chiesti come mai molte aziende hanno riscoperto solo recentemente il loro amore per l’ambiente? Semplice, perchè tutti noi siamo molto più attenti alle tematiche ambientali rispetto a decenni fa.

Ora qualche video.

 

 

 

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Nike Mercurial Vapor VIII: un nuovo spot, una nuova sfida.

Nike torna a proporre ai suoi fan una nuova sfida: calcio vs tennis con due sportivi di indiscussa abilità.

Questa volta a sfidarsi saranno Cristiano Ronaldo e Rafa Nadal per promuovere le nuove Nike Mercurial Vapor VIII, già indossate da molti calciatori durante le sfide di campionato di Serie A. L’arena della sfida è un campo da tennis…Nadal sarà favorito direte..invece no. Ovviamente sono le scarpe a fare la differenza.

La partitella tra i due campioni è molto carina,  su Youtube il video ha superato quota 5 milioni di visualizzazioni.

 

 

Nike e le sue sfide. Ci sarà capitato centinaia di volte di vedere uno spot della Nike dove campioni di tutto il mondo si sfidavano per un ambito premio: un pallone o un paio di scarpe.

Come ho detto queste scarpe circolano già da un po’ sui nostri campi di Serie A, infatti Nike ha consegnato ad alcuni calciatori il nuovo paio di scarpe in esclusiva. Qui il video su alcune consegne ..

 

 

Ora vi propongo due spot Nike, rimasti nella storia.

 

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Google Project Re:Brief – classici della pubblicità reinventati da Google

Anche il mondo dell’advertising ha i suoi cult: pubblicità passate alla storia non per i suoi effetti speciali, non per personaggi-testimonial, ma per l’idea e il messaggio che esse trasmettevano.
Parliamo dunque di pubblictà studiate in un’altra epoca in cui non esisteva internet e le moderne tecnologie del web 2.0.  Così Google ha sviluppato un progetto, Re:Brief, in collaborazione con cinque leggende dell’advertising: Amil Gargano, Paula Green, Harvey Gabor, Howie Cohen e Bob Pasqualina si sono confrontati con le nuove tecnologie per reinventare quelle pubblicità che li hanno resi famosi.

Di quali pubblicità parliamo?

 

  • Coca Cola “Hilltop” (1971) “I’d like to buy the world a Coke” – Harvey Gabor  (Art Director)

Il brief originale chiedeva un adv che dimostrasse il potere del brand Coca Cola di connettere le persone. La pubblicità fece molto di più: sulla cima di una collina italiana, un coro multietnico (in cui ognuno aveva in mano una diversa bottiglietta di Coca Cola a seconda del paese d’origine) intonando un pezzo dei The New Seekers, una band britannica molto popolare all’epoca, diffuse un messaggio di unità e speranza in un mondo in cui continui conflitti caratterizzavano i titoli dei quotidiani.

  • Volvo “Drive it like you hate it” (1962) – Amil Gargano (Art Director)

Il contributo di Gargano aiutò Volvo ad entrare nel mercato americano; il brief originale chiedeva di dimostrare l’affidailità e la durabilità di una macchina Volvo (qualità che le sono attribuite tuttora). Così fu girato uno spot in cui una Volvo viene messa a dura prova, come se cercasse di distruggerla…e ovviamente l’auto rimane perfettamente integra. Da qui lo slogan “Guidala come se la odiassi”.

  • Alca Seltzer “I can’t believe I ate the whole thing” (1972) – Howie Cohen (Copywriter) e Bob Pasqualina  (Art Director)
  • Prima che ve lo chiediate, Alca Seltzer è un digestivo. Il brief originale chiaramente chiedeva di imprimere l’idea di Alca Seltzer quale soluzione alle indigestisioni nella mente dei consumatori americani. La frase slogan dello spot rimase tanto impressa nei consumatori che diventò per decenni una battuta che si ripeteva a tavola e che spesso veniva detta come tributo in show televisivi come anche i Simpson.

    • Avis “We try harder” (1962) – Paula Green (Copywriter)

    Avis è una famosa compagnia di noleggio di autoveicoli. All’epoca era la seconda leader mondiale dietro a Hertz. I creativi di questa pubblicità scelsero di non nascondere ai consumatori di non essere i migliori sul mercato, ma dirlo apertamente: noi siamo i numeri due e per questo ci sforziamo di più.

     

    Questi erano i concept delle quattro pubblicità che hanno fatto la storia. Ma come si comperterebbero gli stessi creativi con le nuove tecnologie? Il progetto Google Project Re:Brief ha preso i brief originali di questi spot e li ha reinventati in chiave moderna. Il progetto, nato lo scorso anno, è ancora in fase di sviluppo. Solo i primi due brief sono stati ultimati.

     

    Coca Cola  Re:Imagined:

    Il Mondo, con le nuove tecnologie e i social media, sembra sempre più piccolo e interconnesso.  Sono state posizionate nelle principali città del Mondo alcuni distributori Coca Cola con uno schermo incorporato in cui coparivano messaggi inviati da utenti che da tutto il mondo si connettevano ad apposite applicazioni web. Ecco il video dell’ iniziativa:

     

    Volvo Re:Imagined:

    Il newyorkese Irv Gordon è un uomo normale ma con una Volvo straordinaria: ha portato la sua 1966 Volvo P1800S al record mondiale di 2,9 milioni di miglia. Il re:brief di Volvo non solo ha raccontato la storia di Irv attraverso una serie di film, ma ha consentito allo spettatore di entrare a far parte del suo viaggio e della suo obiettivo di raggiungere le 3 milioni di miglia in real-time con Google Maps e Google+.

    Staremo dunque a vedere come svilupperanno anche gli altri due concept.

    Voi intanto che ne pensate di queste pubblicità re-inventate?

    stay tuned

     

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