
Anche il mondo dell’advertising ha i suoi cult: pubblicità passate alla storia non per i suoi effetti speciali, non per personaggi-testimonial, ma per l’idea e il messaggio che esse trasmettevano.
Parliamo dunque di pubblictà studiate in un’altra epoca in cui non esisteva internet e le moderne tecnologie del web 2.0. Così Google ha sviluppato un progetto, Re:Brief, in collaborazione con cinque leggende dell’advertising: Amil Gargano, Paula Green, Harvey Gabor, Howie Cohen e Bob Pasqualina si sono confrontati con le nuove tecnologie per reinventare quelle pubblicità che li hanno resi famosi.
Di quali pubblicità parliamo?
- Coca Cola “Hilltop” (1971) “I’d like to buy the world a Coke” – Harvey Gabor (Art Director)
Il brief originale chiedeva un adv che dimostrasse il potere del brand Coca Cola di connettere le persone. La pubblicità fece molto di più: sulla cima di una collina italiana, un coro multietnico (in cui ognuno aveva in mano una diversa bottiglietta di Coca Cola a seconda del paese d’origine) intonando un pezzo dei The New Seekers, una band britannica molto popolare all’epoca, diffuse un messaggio di unità e speranza in un mondo in cui continui conflitti caratterizzavano i titoli dei quotidiani.
- Volvo “Drive it like you hate it” (1962) – Amil Gargano (Art Director)
Il contributo di Gargano aiutò Volvo ad entrare nel mercato americano; il brief originale chiedeva di dimostrare l’affidailità e la durabilità di una macchina Volvo (qualità che le sono attribuite tuttora). Così fu girato uno spot in cui una Volvo viene messa a dura prova, come se cercasse di distruggerla…e ovviamente l’auto rimane perfettamente integra. Da qui lo slogan “Guidala come se la odiassi”.
Alca Seltzer “I can’t believe I ate the whole thing” (1972) – Howie Cohen (Copywriter) e Bob Pasqualina (Art Director)
Prima che ve lo chiediate, Alca Seltzer è un digestivo. Il brief originale chiaramente chiedeva di imprimere l’idea di Alca Seltzer quale soluzione alle indigestisioni nella mente dei consumatori americani. La frase slogan dello spot rimase tanto impressa nei consumatori che diventò per decenni una battuta che si ripeteva a tavola e che spesso veniva detta come tributo in show televisivi come anche i Simpson.
- Avis “We try harder” (1962) – Paula Green (Copywriter)
Avis è una famosa compagnia di noleggio di autoveicoli. All’epoca era la seconda leader mondiale dietro a Hertz. I creativi di questa pubblicità scelsero di non nascondere ai consumatori di non essere i migliori sul mercato, ma dirlo apertamente: noi siamo i numeri due e per questo ci sforziamo di più.
Questi erano i concept delle quattro pubblicità che hanno fatto la storia. Ma come si comperterebbero gli stessi creativi con le nuove tecnologie? Il progetto Google Project Re:Brief ha preso i brief originali di questi spot e li ha reinventati in chiave moderna. Il progetto, nato lo scorso anno, è ancora in fase di sviluppo. Solo i primi due brief sono stati ultimati.

Coca Cola Re:Imagined:
Il Mondo, con le nuove tecnologie e i social media, sembra sempre più piccolo e interconnesso. Sono state posizionate nelle principali città del Mondo alcuni distributori Coca Cola con uno schermo incorporato in cui coparivano messaggi inviati da utenti che da tutto il mondo si connettevano ad apposite applicazioni web. Ecco il video dell’ iniziativa:
Volvo Re:Imagined:
Il newyorkese Irv Gordon è un uomo normale ma con una Volvo straordinaria: ha portato la sua 1966 Volvo P1800S al record mondiale di 2,9 milioni di miglia. Il re:brief di Volvo non solo ha raccontato la storia di Irv attraverso una serie di film, ma ha consentito allo spettatore di entrare a far parte del suo viaggio e della suo obiettivo di raggiungere le 3 milioni di miglia in real-time con Google Maps e Google+.
Staremo dunque a vedere come svilupperanno anche gli altri due concept.
Voi intanto che ne pensate di queste pubblicità re-inventate?
stay tuned